Muovere la barca il piu' velocemente possibile . La formula del canottaggio sta tutto in questo teorema, tanto semplice ad enunciarsi quanto difficile da applicarsi visto che si tratta di gestire al meglio l'energia umana, il propellente muscolare dell'imbarcazione.



Conoscere il canottaggio...

Il canottaggio e' come un iceberg di cui la gara e' la punta che emerge dall'acqua e il corpo sommerso e' l'allenamento.

Per la preparazione di un canottiere e' necessario:

  1. Un programma di lavoro per la forza resistente, con un impegno di lavoro pari a quello di un pesista.
  2. Una cura della capacita' coordinativa e di equilibrio necessari per un gesto tecnico economico, che richiede un impegno pari a quello di un ginnasta.
  3. Lo sviluppo e il mantenimento di una adeguata potenza aerobica e anaerobica, che ha bisogno di un carico di lavoro simile a quello di un mezzofondista.

E' come se facessimo la preparazione per tre sport in uno!

Il vogatore prima di essere un canottiere, deve essere un atleta resistente. Solo un grande atleta di resistenza diventa un grande canottiere e puo' affrontare i disagi di una disciplina cui si arriva dopo anni e anni di preparazione. Secondo l'opinione di famosi fisiologi, nessun soggetto che non e' atleta dalla nascita lo divetera' mai. Nel senso che esiste un atleta allenato e un non atleta allenato. Quest'ultimo, per quanto si alleni, non avra' mai le caratteristiche del vero atleta. Nello sport di resistenza, in cui l'abilita' e' indispensabile, ma ha ben poca importanza da sola, nessuna invenzione per quanto eccelsa, puo' risolvere in positivo una gara difficile. Negli sport di resistenza, e quindi nel canottaggio, non e' possibile salvare il risultato con un "tunnel", con un colpo di tacco,con un rigore e con un "gol di rapina". Nel canottaggio la furbizia non premia, l'inventiva non da giovamento, non si puo' improvvisare. Ogni risultato sottintende un grosso impegno, ogni impresa agonistica sottintende un'impresa in allenamento.

Tuttavia, anche se e' certo che atleti di resistenza si nasce, l'eccezionale talento per una specifica disciplina non consente di raggiungere grossi risultati: l'atleta di resistenza e quindi il canottiere, va costruito. Per il canottiere sono necessari da 8 a 10 anni di allenamento per arrivare ai massimi risultati tra i 23 e i 26 anni. Non accadra' mai, come nel tennis o in altri giochi sportivi, che un atleta di 15-16 anni, per quanto superdotato, batta un atleta collaudato. Abilita' e creativita' sono indispensabili negli sport di resistenza come in altri sport, ma qui da soli non valgono nulla, sono e restano un corollario. L'azione del canottiere altamente  specializzato sembra priva di sforzi rozzi, elegante e armoniosa, ma e' in realta' il risultato di un impegno massiccio di forza, pero' tenuta sotto controllo estremo. Nel canottaggio si usano forze possenti, anche in modo esplosivo, ma sempre senza strappi bruschi, in sintonia con il fluido movimento della barca.