Molti rumori accompagnano l'avanzamento dell'imbarcazione; l'abilita' del canottiere sta proprio nel sapere interpretare i suoni per valutare se tutto sta procedendo bene....

La voga ha una componente ritmico-musicale molto coinvolgente. Molti sono i rumori (suoni!) che accompagnano l'avanzamento dell'imbarcazione e l'azione del vogatore che fornisce l'energia per il movimento.

Il remo poggia sullo scalmo la sua parte piatta orizzontalmente (una volta era tonda), mentre viene portato libero in avanti fino a qualche attimo prima  del momento in cui viene immerso nell'acqua, allorche' viene posto verticale e attirato con forza contro lo scalmo e il perno che lo regge. Un rumore breve, secco ("ta!"), avverte il vogatore che la sua palata ha un appoggio concreto e solido. Contemporaneamente l'acqua, compressa subitaneamente, ma senza violenza, si apre per fare posto al remo e sbuffa ("plam! ") e il suo suono fa capire al canottiere che l'appoggio e' efficace.

Da questo momento il canottiere sente i propri muscoli scoppiare e, se si trova nel massimo sforzo, ha la sensazione dei dover liberare la barca da una forza immane che la trattiene. Non vede e non sente nulla, ma avverte che la sua impresa puo' avere successo solo se riesce a essere sempre piu' svelto nel muoversi verso prua per evitare che la barca venga risucchiata indietro, con un ultimo sforzo, provocato dalla chiusura energica delle braccia e dallo spostamento rapido e deciso indietro del corpo, il vogatore sposta la barca e prova una sensazione di vittoria "splash!", e' il rumore che fa l'acqua chiudendo il vuoto lasciato dalla pala e il gorgo schiumeggiante si allontana.

La barca vola leggera sulle onde e il canottiere si muove su di essa senza disturbarla, assorto nell'ascolto di altri rumori (suoni): il gorgoglio della scia dell'acqua che lascia la poppa ("fresc....fresc..."), lo scioppettio leggero, come dai capelli strofinati vicino all'orecchio ("fri.....fri....") dell'acqua che scivola sotto lo scafo, il scivolare del vogatore sul sedile ("ziff!.....zaff!") intercala la pala infrangendo qualche cresta bianca di piccole onde schiumeggianti.

Se i suoni sono armonici, il canottiere procede felice, perche' sa che tutto va bene; non importa se alla fine ci sara' la sconfitta o la vittoria: egli sta suonando con la sua barca e questa sara' la soddisfazione piu' intensa, che si vive in piena sintonia con l'ambiente che lo circonda e con i compagni con i quali ha diviso la fatica.