Storia del remo

Fu probabilmente l'osservazione di alberi galleggianti che ispirò l'uomo ad abbozzare la costruzione di primi natanti, spinti da rudimentali leve. Da quell'idea originaria nacquero successivamente imbarcazioni di forme e materiali diversi: zattere, barche di canne, giunchi, pelli, otri gonfiati, ecc.
L'esercizio del remo, come attività agonistica vera e propria, vanta origini altrettanto remote.
Pitture tombali rappresentanti scene di attività sportive, risalenti alla quinta dinastia dei Faraoni (2600 a.C.), hanno confermato come sin da allora gli Egizi praticassero anche il canottaggio.
Regate competitive si svolgevano regolarmente nell'antica Grecia durante i giochi Istmici e Panatenaici: erano escluse però dalle Olimpiadi, perché l'esercizio del remo veniva ancora considerato servile.
Molti secoli più tardi De Coubertin, fondatore delle Olimpiadi Moderne, magnificherà personalmente le qualità superiori di questo sport restituendolo alla pratica Olimpica.
Il canottaggio comparirà tra gli sport olimpici già sin dalla seconda edizione dei giochi a Parigi nel 1900.


Storia del sedile fisso

La nascita della Federazione Italiana Canottaggio a Sedile Fisso è il frutto dell’opera appassionata ed infaticabile di un uomo, che ha fortemente creduto nella possibilità di unire le disparate forme di attività remiera tradizionale, da sempre praticate su mari, laghi e fiumi italiani, in un unico coacervo sportivo – culturale, che ottenesse dal C.O.N.I. il riconoscimento giuridico del proprio valore ed il finanziamento necessario alla propria sopravvivenza ed al proprio sviluppo.


Quell’uomo fu il comm. Gaetano Rissotto, giornalista pubblicista, collaboratore di testate quali Il Giornale ed Il Lavoro, che può essere considerato a buon diritto il “Padre” della nostra Federazione, tanto che non è possibile parlare dell’una senza fare riferimento all’altro.


49 Nel 1949 gli fu affidato l’incarico di coordinare l’attività popolare dell’E.N.A.L. (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori). All’Ente facevano capo molte attività e Manifestazioni di Sedile Fisso a livello locale, che contavano su numerosi praticanti ed estimatori.


50 La gestione commissariale gestita dal Comm. Rissotto si concluse nel 1950, con la disputa dei primi Campionati Italiani di mare ad Ancona.


Intanto anche l’attività remiera lacustre aveva avuto nel dopoguerra un’ulteriore spinta.


52 Nelle province di Varese e Como ferveva un’attività così intensa che già dal 1952 iniziarono a svolgersi i “Campionati Italiani” di Lariane nelle varie Specialità.


Il Comm. Rissotto stabilì i contatti fra le varie realtà remiere marinare e lacustri.


In quegli anni, anche l’ambito del Sedile Fisso genovese godeva di una fiorente situazione sia per quanto riguarda l’attività che per la risonanza tra il pubblico locale: risulta, da un’indagine comunale, che il Sedile Fisso fosse la terza Specialità sportiva praticata a Genova, dopo il Calcio ed il Ciclismo.


55 Nel 1955, il Comune genovese, prendendo atto di tale situazione, istituì il Palio di S.Pietro, dotando le Società dei rioni genovesi di gozzi in legno a quattro vogatori con timoniere.


Sempre nel 1955 ad Amalfi, su idea del pisano Cav. Mirro Claverini, dopo una prova fatta a Genova sui gozzi del Palio, venne istituito la Regata Storica delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane, su imbarcazioni denominate “Galeoni” ad otto vogatori con timoniere, costruite allo scopo.


Erano maturi i tempi per la costituzione della Federazione, ma occorreva trovare un’imbarcazione capace di unire le realtà remiere dei laghi e del mare su uno scafo unico che consentisse lo svolgimento di un’attività agonistica comune.


63 Fu adottata la Jole Lariana (a due ed a quattro vogatori) che divenne la barca ufficiale della nuova Federazione sorta nel 1963 a Genova, eletta Sede statutaria.


Dal 1963 al 1983, Gaetano Rissotto fu eletto Presidente Nazionale.


Si trattò di un ventennio molto significativo per la formazione del nuovo Organismo federale, ma contraddistinto da difficoltà non indifferenti dal punto di vista finanziario.


77 Nel 1977 avvenne una svolta significativa con la firma della Convenzione con la Federazione Italiana Canottaggio: il C.O.N.I., tramite la F.I.C., concedeva il contributo necessario al proseguimento dell’attività.


83 Divenuto Presidente Onorario nel 1983, il Comm. Rissotto continuò a seguire l’attività del Fisso con intensità.


Alla Presidenza, dal 1983 al 1984, fu sostituito da Natale Frontini di Como, cui succedette per il quadriennio seguente il Dr. Cesare Stagnaro di Sestri Levante.


86 Nel 1986, sotto la sua Presidenza, venne progettata e realizzata una nuova imbarcazione in vetroresina, il Gozzo Naz.le a quattro vogatori con timoniere, rivolta ad unificare e potenziare l’attività federale sul mare.


Proprio in quell’anno il Comune di Genova sostituì i tradizionali Gozzi del Palio con i nuovi Gozzi Naz.li, ancora usati attualmente per tale Manifestazione.


89 Dal 1989 al 1992 la Presidenza federale fu affidata a Duilio Ruggieri di La Spezia, seguito dal 1993 al 2000 dall’On. Alfredo Biondi (attuale Presidente Onorario)


95 Sotto la sua guida, la Federazione ottenne dal C.O.N.I. il riconoscimento di Disciplina Associata alla F.I.C. e, nel 1995-96, venne progettata e realizzata, con l’appoggio dell’Istituto di Medicina dello Sport del C.O.N.I. di Roma, la prima imbarcazione propedeutica a sedile fisso.


La nuova barca, denominata “Elba” dal suo progettista, il Presidente C.T.O. Sergio Spina, era destinata ai ragazzi dai 10 ai 14 anni, la cui presenza nell’attività era stata in precedenza limitata al ruolo di timonieri. La possibilità di aprire l’attività del Sedile Fisso ai più giovani era stato da sempre il sogno del suo Fondatore, deceduto proprio in quell’anno.


01 Dal 2001 è stata eletta Presidente la Dott.ssa Lucia Vanicore, ex funzionaria del C.O.N.I., che si è trovata a sobbarcarsi l’arduo compito di fronteggiare le conseguenze negative della crisi economica del C.O.N.I. e delle direttive della Legge Melandri, che hanno falcidiato gli Sport minori.


La Federazione si trova ancora, come vent’anni or sono, priva di contributi a sostegno della propria attività, basando la propria sopravvivenza sull’appoggio delle Società e del volontariato, in un contesto molto più negativo e difficile di quello passato.


02 Nel 2002, la Federazione ha stretto una Convenzione con la F.I.S.D. per aprire la propria attività a questi atleti, ma la difficile contingenza economica ha bloccato i progetti pensati a questo scopo e rende problematica la necessaria preparazione strutturale.


Tuttavia, il Sedile Fisso prosegue la propria attività, annoverando ogni anno nuove Società o ritrovandone altre, che sembravano perdute per strada, con un’ostinazione fiduciosa ed una perseveranza degni di migliori fortune